Leggere questo libro è come fare un salto  oltre lo specchio

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Leggere questo libro è come fare un salto  oltre lo specchio, mettendo a nudo la propria coscienza: “frastornato tra sogni ed affanni, realtà e speranza (…) di passaggio come sempre. (…) La vita è una lotta.”
Tijuana emana calore ed emozioni ad ogni pagina e colpisce in particolare quando si riflette sul cadere e rialzarsi: “I più sfortunati avevano anche le ali.”
Sono Thiago a Durango, in una cattedrale: “Ogni tempo celebrava i suoi dei, ed ogni celebrante pretese la sua cattedrale. (…) la fiera delle vanità era servita.”
A Punto Fijo ho udito e fatto mio lo sferragliare del treno “che mi riportava a casa confuso. (…) Avrei potuto far finta di nulla, come tutti gli altri.”
A Santo Domingo ho finalmente compreso come non potesse esistere luogo che desse una comprensione globale del Sistema.
Giunta a Miranda la parola rivoluzionario di retrovia mi ha scosso nell’intimo. Eccomi, sono io! Come avete fatto a trovarmi?
Scorro una pagina dopo l’altra e mi ritrovo ad Ouvea. “Cosa importa sapere? Dove sono arrivato? Da dove sono partito? Figlio del mondo, e bandito dal mondo (…)”
La lettura di questo libro mi ha permesso di fare un viaggio dentro me stessa.
Sono ampi gli echi di Cervantes con il suo Don Chisciotte, solo a combattere contro qualcosa di impossibile. A tratti si accostano nella mia mente i ragionamenti del principe Myskin, ne “L’idiota” di Dostoevskij – “la bellezza salverà il mondo”, diceva.
Credo che ciò che salverà il mondo sarà in realtà il rendersi conto che Thiago è ciascuno di noi, e il Sistema è attorno a noi, ogni giorno. Siamo solo così assuefatti da non renderci neanche conto di come ciascuno di noi sia tenuto ad alzare la testa e non essere passivo.
Non servono grandi gesti per essere un rivoluzionario. Basta credere fermamente nelle proprie idee e non farsi abbattere o fuorviare dai tanti falsi profeti e rabbonitori che vogliono proporre la strada facile, colma di eccezioni alle regole e scorciatoie per i più furbi.
Vogliono uniformarci. Non staccherò mai il mio pensiero. Questo è quello che auguro ad ogni lettore di Thiago: che sia la scossa attesa per credere nei propri sogni.
Grazie Thiago, il viaggio attraverso queste pagine è stato intenso e mi ha dato la spinta per continuare, sempre, comunque. CONTROVENTO. 

Diana Lisciandrano

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