Mi chiamo Thiago, inno alla forza della libertà.

PicsArt_07-10-10.39.27

Mi chiamo Thiago, inno alla forza della libertà.

Mi chiamo Thiago e ho viaggiato insieme a lui, mi sono sentita Thiago e ho condiviso il suo urlo finale “Mi chiamo Thiago, e sono un uomo, Libero”.
Questo è quello che avverte sin dalle prime battute chi legge il libro scritto da Mimmo Oliva e Peppe Sorrentino, un racconto di una vita e contemporaneamente di tante vite, che già dalle prime righe cattura l’attenzione del lettore che non trova altri nomi oltre quello del protagonista “Thiago”, ma comincia a metterli lui, li incasella bene, si immedesima nel protagonista, sente la sua bolla, l’angoscia di chi sente la sua voce, ma si chiede “A chi raccontare la verità che stava emergendo dalle sabbie del passato? Non c’era nessuno che parlasse la mia lingua.”
E intanto si sente il rumore del treno, la vita che si vede dai finestrini, la meta che diviene quella veloce di una fermata in cui si scende e quella che di cerca si raggiungere cozzando contro i sistemi piccoli o complessi di cui è composta la società, con la consapevolezza di scegliere e di non accettare le cose che non si possono cambiare, ma di andare avanti con il coraggio di cambiare le cose che si possono cambiare. Thiago viaggia attraverso i paesi del Sud America, permeati di significati, attraverso il tempo, attraverso i cambi dell’economia, per le campagne che lasciano il posto alle fabbriche, sentendo le sirene man mano divenire silenziose e rendere gli uomini schiavi, incatenati in catene virtuali, attraverso la pesante solitudine che il sistema crea intorno a chi non si piega. Thiago viaggia attraverso un percorso che sembra caos, ma non lo è e non lascia un finale amaro, ma di riscatto, di forza…la forza di chi, lottando contro il sistema lo abbatterà grazie alla libertà ed alla sinergia, al rispetto unito alla volontà di non cadere nella trappola del potere ma di formare una società in cui ritornare a partecipare e sentirsi parte reale della vita sociale, politica ed economica del paese.

Imma Della Corte

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento