Mi chiamo Thiago un racconto, una biografia, un panphlet socio-politico?

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“Mi chiamo Thiago” è un libro di difficile classificazione: un racconto, una biografia, un panphlet socio-politico? O tutto questo? Ma poco importa classificare, conta invece che, dopo che gli autori hanno terminato l’opera, noi lettori siamo liberi di attribuirle, il significato, il senso che ha suscitato in ciascuno. Ed io ho visto centoquarantatre grani irregolari che, divisi in undici poste, formano un rosario laico.
Grani di pasta dura, impastati con amarezza, rabbia, fatica, dolore.
Chiunque ha vissuto potrà trovarvi più frammenti della propria esperienza.
E “Mi chiamo Thiago, e sono un uomo libero.”, più che un’orgogliosa rivendicazione, mi sembra un grido di dolore ma il filo che tiene i grani, pudicamente celato, è fatto di umanità e speranza.

Massimo Calise

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